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BOMBA DI F1🚨 Hamilton rivela che sono appena successe cose INASPETTATE durante il primo giorno di TEST pre-stagionali della Ferrari!

BOMBA DI F1🚨 Hamilton rivela che sono appena successe cose INASPETTATE durante il primo giorno di TEST pre-stagionali della Ferrari!

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Hamilton rivela che sono appena successe cose INASPETTATE durante il primo giorno di test pre-stagionali della Ferrari!

La Ferrari ha dato il via ai test privati ​​pre-stagionali 2026 a Barcellona con una dichiarazione d’intenti che ha lasciato tutti a bocca aperta. Mentre la maggior parte dei team ha scelto la prudenza ed è rimasta ai box a causa della pioggia prevista, la Scuderia ha fatto una mossa vincente, scendendo in pista per prima all’apertura della pit lane alle 9:00. Charles Leclerc ha preso il volante per la sessione mattutina e, da ogni informazione trapelata dal test a porte chiuse, si è trattato di un debutto pressoché perfetto per la nuovissima SF26.

L’affidabilità è sempre stata la preoccupazione principale per ogni squadra che ha affrontato questo reset dei regolamenti. Nuove power unit, un telaio riprogettato e un concetto aerodinamico completamente nuovo comportano un rischio enorme di imprevisti. Eppure la SF26 ha funzionato come un orologio svizzero. Leclerc ha completato 64 giri solo stamattina – quasi l’intera distanza di gara sul Circuit de Barcelona-Catalunya – senza un singolo problema grave, senza guasti drammatici, senza errori costosi.

In un’epoca in cui le auto nuove di zecca spesso trascorrono più tempo in garage che in pista, questo è un risultato monumentale e le basi esatte di cui la Ferrari aveva disperatamente bisogno dopo una frustrante stagione 2025.

L’inizio fluido e senza drammi la dice lunga sul lavoro svolto a Maranello durante l’inverno. Il team sembra aver imparato la dura lezione dai passati problemi di affidabilità e ha costruito una vettura non solo veloce, ma anche robusta. Le prime indicazioni suggeriscono che il nuovo propulsore Ferrari (denominato PU676) sia fondamentalmente potente e in grado di offrire prestazioni costanti. Questa è una grande notizia non solo per il team ufficiale, ma anche per i team clienti Haas e Cadillac, che condividono lo stesso motore.

Un propulsore affidabile è il fondamento di ogni sfida seria per il campionato, e la Ferrari sembra averci azzeccato fin dal primo giorno.

Le prestazioni sono state altrettanto incoraggianti. Sull’asciutto, Leclerc ha stabilito un miglior giro non ufficiale di 1:20.844 secondo la testata spagnola Soy Motor, sebbene i tempi ufficiali nei test significhino poco, con i team che hanno adottato programmi, carichi di carburante, modalità del motore e mescole degli pneumatici completamente diversi. La vera rivelazione è arrivata quando la pioggia prevista è arrivata intorno alle 10:30. In condizioni di bagnato a bassa aderenza, dove il grip meccanico e la fiducia del pilota sono fondamentali, la SF26 è stata significativamente più veloce della RB22 della Red Bull.

Il miglior giro sul bagnato di Leclerc è stato di 1:32.88, rispetto all’1:38.254 di Verstappen, con un distacco di oltre sei secondi.

Sebbene i confronti diretti vadano presi con cautela, un tale margine sul bagnato è un segnale molto positivo. Suggerisce che la SF26 ha un’eccellente aderenza meccanica, un telaio ben bilanciato e il tipo di prevedibilità che i piloti desiderano quando le condizioni diventano insidiose.

Un altro dettaglio incoraggiante è stato il funzionamento visibile della nuova aerodinamica attiva. Sul rettilineo principale, l’ala posteriore è stata vista aprirsi per ridurre la resistenza aerodinamica e aumentare la velocità massima, per poi chiudersi in curva per massimizzare la deportanza. Vedere il sistema funzionare in modo impeccabile fin dal primo giorno è un altro chiaro indicatore che la Ferrari ha padroneggiato uno degli elementi più complessi del regolamento 2026.

Mentre Ferrari e Red Bull sono state le uniche squadre a correre in modo significativo sul bagnato, diversi rivali, tra cui Mercedes, Haas e Alpine, hanno scelto di non uscire affatto dai box, citando il rischio di sprecare uno dei loro tre preziosi giorni di test in condizioni potenzialmente inutili. Questo approccio cauto potrebbe far risparmiare chilometri sull’asciutto, ma significa anche perdere preziosi dati sul bagnato che potrebbero rivelarsi cruciali se le gare di inizio stagione fossero influenzate dalla pioggia.

Lewis Hamilton avrebbe dovuto prendere il volante nel pomeriggio per la sua prima uscita sulla SF26. Questa era anche la sua prima sessione con il nuovo ingegnere di pista Brian Bozzi, dopo una difficile collaborazione con il suo precedente ingegnere nel 2025. La transizione fluida e l’assenza di grossi problemi tecnici al mattino hanno creato le condizioni perfette per Hamilton per iniziare ad acquisire confidenza con la nuova vettura.

Cosa possiamo quindi concludere dal primo giorno della Ferrari? È ancora estremamente presto, e i test sono difficili: i team adottano programmi molto diversi, nascondono le prestazioni e danno priorità ai dati sui long run rispetto ai tempi sul giro ufficiali. Ma i segnali sono davvero incoraggianti. La SF26 sembra affidabile, facile da guidare e veloce, soprattutto in condizioni difficili. La Ferrari è scesa in pista per prima, ha completato una distanza quasi da gara senza problemi e ha mostrato un ritmo promettente sul bagnato.

Questo è il tipo di inizio che i tifosi più sofferenti hanno sognato dopo anni di false partenze e delusioni dolorose.

L’arrivo del sette volte campione del mondo Lewis Hamilton, unito all’introduzione di nuovi regolamenti e a una coppia di piloti di successo composta da Leclerc e Hamilton, ha dato alla Ferrari rinnovata energia e aspettative. L’affidabilità è fondamentale in un anno di cambiamenti così radicali. Non si può lottare per la vittoria se non si riesce a finire le gare. La Ferrari ha dimostrato di avere una macchina in grado di andare lontano. Ora la domanda è se riusciranno a trasformare questa promessa iniziale in una vera lotta per il campionato.

I test di Barcellona dureranno fino al 30 gennaio, dando ai team cinque giorni per estrarre ogni singola goccia di dati. Nei prossimi giorni scopriremo molto di più se l’ottimo inizio della Ferrari sia sostenibile o semplicemente un falso allarme. Ma per ora, Maranello può essere molto soddisfatta del proprio lavoro.

Dopo anni di frustrazione, la speranza sta tornando a crescere nel team rosso corsa. La prima gara in Australia è tra poche settimane. Se la Ferrari riuscirà a mantenere questo slancio, il 2026 potrebbe finalmente essere l’anno in cui il Cavallino Rampante tornerà in testa, dove merita.